lunedì 26 settembre 2011

Una precaria risponde al Ministro Castelli

Roberto Castelli ha dichiarato di considerarsi povero in quanto titolare di un reddito lordo annuo di 145 mila Euro. Giulia precaria laureata con il massimo dei voti, un master e una famiglia da sostenere risponde al viceministro costretto alla povertà.

martedì 21 giugno 2011

Indignazione Precaria

Domenica 19 a Roma abbiamo dato vita alla piazza dell'Indignazione precaria che ha avuto il suo riflesso e connessione con diverse città che da Milano a Bari hanno dato appuntamento ai precari e alle precarie prendendo parola e dando finalmente in questo paese visibilità e protagonismo alla condizione diffusa e generalizzata della precarietà, lavorativa e sociale.
La piazza di Roma viva e partecipata ha coinvolto ieri più di cinquecento persone facendo incontrate tantissime esperienze di lotta, collettivi di precari, movimenti di lotta per la casa, centri sociali, sindacati di base, associazioni e reti nate sul web che si erano date appuntamento in questa scommessa collettiva dell'indignazione precaria, accogliendo l'appello europeo alla mobilitazione lanciato dalle piazze della Spagna e della Grecia in rivolta da settimane. 
Il presidio permanente lanciato sabato dai precari della scuola in lotta contro i tagli aveva permesso un primo incontro tra alcune vertenze significative come quella dei precari In-dipendenti per la PA protagonisti della contestazione a Brunetta insieme ai lavoratori precari dello spettacolo, anche loro da giorni in mobilitazione permanente con l'occupazione del Teatro Valle.
Congiuntamente si è deciso di rilanciare la mobilitazione facendo diventare lo spazio politico comune di ieri una nuova sfida collettiva, quella di mantenere il presidio permanente davanti a Montecitorio fino al 22 promuovendo con ogni mezzo necessario una manifestazione dell'opposizione sociale a questo governo. Indiciamo quindi una mobilitazione diffusa e popolare per una due giorni di lotta. Già da domani la camera dei deputati sarà chiamata a votare l'approvazione del decreto sviluppo sul quale il governo ha posto la fiducia e noi saremo lì per manifestare la nostra indignazione, chiedendo il ritiro immediato del provvedimento.
Anche per il giorno seguente mercoledì 22 l'assemblea ha deciso di lanciare da subito la mobilitazione davanti al Parlamento dove è previsto il voto di fiducia al governo relativamente alla verifica richiesta dal capo dello Stato dopo l'allargamento della maggioranza ai così detti Responsabili. Noi saremo lì per sfiduciare questo Governo con un moto dal basso, sociale, costituente, per aprire una nuova stagione politica, che sia implicitamente anche una sfiducia anticipata a qualsiasi ipotesi di governo tecnico o di alternativa che voglia seguire le politiche di austerity imposte dalla Commissione europea. Non sarà obbligando i singoli Stati a mettere ulteriolmente in ginocchio i precari, i lavoratori dipendenti, l'esercito delle partite IVA e i pensionati che si uscirà da una crisi provocata da decenni di attacco alle condizioni di lavoro e di vita di migliaia ndi lavoratori e di tutti i settori popalari. Che sia una sfiducia ad una classe politica corrotta, non rappresentativa e insensibile rispetto al profondo disagio sociale che stiamo vivendo.

Chiediamo a tutti precari di esprimere la propria rabbia e indignazione per una due giorni di lotta che non dovrà più essere dimenticata.

Piazza romana x l'Indignazione precaria.

lunedì 20 giugno 2011

Katia inviatata alla trasmissione "In onda" su L7

Katia invitata a parlare alla trasmissione In Onda su L7 del 17 giugno 2011 per spiegare perchè la Rete degli In-dipendenti precari per la PA hanno chiesto al Ministro Brunetta di poter parlare al Convegno Nazionale sull'Innovazione.

La trasmissione parla anche della difficile situazione delle donne nel mercato del lavoro.

http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50218462

Maurizia intervistata a Stasera Il Punto - Rai news

Maurizia Russo Spena intervistata da Corradino Mineo parla del mancato diritto alla parola dato dal Ministro in occasione della Giornata Nazionale dell'Innovazione del 14 giugno.


Stasera Il Punto alle 20 con Corradino Mineo

domenica 19 giugno 2011

19 GIUGNO 2011 - GIORNATA DELL'INDIGNAZIONE PRECARIA

Siamo la rete degli In-dipendenti precari per la PA che hanno contestato il Ministro Brunetta, la storia l'avete vista tutti, sul web ci sono centinaia di migliaia di contatti al video che testimonia come Brunetta insulti i
precari indicandoli come la parte peggiore dell'Italia.
La nostra grande visibilità in questo momento ci consegna la responsabilità di lanciare la piazza dell'indignazione precaria.  Su web e social network ci siamo ripresi un diritto di parola negato, adesso ci incontriamo per dare corpo e anima alla nostra indignazione contro la precarietà delle nostre
vite.
Incontriamoci tutti in piazza Montecitorio domenica 19 giugno dalle ore 18 in connessione con la giornata internazionale dell'indignazione promossa dai movimenti europei, invitando tutte le realtà in lotta contro la precarietà che in questi giorni stanno prendendo coraggiosamente parola mettendo al centro il proprio protagonismo e pensiamo ai lavoratori dello spettacolo in occupazione permanente al Teatro Valle.

Martedì 21 il Parlamento è chiamato a votare la fiducia da questo governo sfiduciato inequivocabilmente e dal basso dalla maggioranza delle cittadine e dei cittadini con il voto referendario a difesa dei beni comuni, della vita e della Terra e contro l?immunità cercata dal presidente del Consiglio dei ministri. La fiducia del Parlamento è adesso richiesta su un Decreto Sviluppo che ribadisce proprio quelle politiche contro le quali, dopo mesi di diffuse esplosioni sociali, il voto referendario si è rivolto. Il giorno dopo, mercoledì 22, lo stesso Parlamento dovrebbe effettuare quella verifica della maggioranza di governo richiesta dal Presidente della Repubblica e che l?esecutivo cerca così di anticipare e blindare, disperatamente: una verifica, comunque, che nella società italiana è già stata approfonditamente effettuata, con esito seccamente negativo.

Proponiamo che a partire da domenica 19 a Roma con un'assemblea di piazza delle indignazioni precarie che converga sul presidio indetto fin da ieri dai precari della scuola che portano tra le loro rivendicazioni, che qui
facciamo nostre, alcuni punti qualificanti all'interno del ritiro generale del Decreto sviluppo: il ritiro dei tagli iniziati con la legge 133 del 2008 che hanno peggiorato la qualità dell'insegnamento ed estromesso dalla scuola 150.000 lavoratori, tra docenti e ATA.
Chiediamo l'immissione in ruolo di tutti i precari nel rispetto della normativa europea che impone l'assunzione dopo tre anni di contratto a tempo determinato. In queste ultime ore in tutt'Italia si stanno organizzando
azioni e incontri di piazza in comunicazione con quella di Roma e chiediamo che siano le precarie e i precari ad aprire, in connessione col buon vento di libertà che spira in tutto l'Euromediterraneo, una settimana politica decisiva per i nostri destini.

Proponiamo che l'Italia precaria trasformi queste prese di parole nell'assedio sociale e civile della sede che la Costituzione della Repubblica impone rappresenti la sovranità popolare, il Parlamento. Perché
la sfiducia che abbiamo già lungamente espresso a questo governo e alle politiche che ovunque vogliono far pagare ai molti la crisi di pochi, si imponga definitivamente, senza lasciare più spazio a traformismi, senza più
alcuna delega sul nostro futuro.

Chiediamo quindi a tutti precari di esprimere la propria indignazione in tutte le piazze d'Italia, perché il destino di questo paese e la gestione della crisi non venga lasciata nelle loro mani ma si esprima un autorevole
punto di vista: quello precario
!

Il 21 e 22 a Roma il Parlamento prima voterà con la fiducia il cosiddetto Pacchetto Sviluppo poi ci sarà la conta della maggioranza voluta da Napolitano, è arrivato il momento di sfiduciare questo governo.

*In-dipendenti precari per la PA - Punti San Precario Roma*
http://www.italiasenzalavoro.blogspot.com/
http://www.scioperoprecario.org/

sabato 18 giugno 2011

La rete in-dipendenti precari alla festa della Fiom a Bologna

Invitati a parlare sul palco allestito a villa Angeletti per festeggiare i 110 del sindacato FIOM.

Mettiamo in evidenza la difficoltà di chi si impegna quotidianamente per favorire le fasce deboli del mercato del lavoro senza alcuna garanzia e la senza la possibilità di pianificare la propria vita.
Noi rappresentiamo non il nostro fallimento, ma il fallimento delle politiche governative, Ma ora il ministro non dovrà parlare più solo con noi, ma con le piazze dell'indignazione.





Benigni - Voi siete l'Italia migliore!!!

Tutti in piedi!! L'Italia s'è desta...... e Benigni parla dei precari e dei lavoratori all'anniversario della nascita della Fiom

venerdì 17 giugno 2011

IL 19 GIUGNO TUTTI IN PIAZZA PER MOSTRARE LA MIGLIORE ITALIA

La migliore Italia scende in Piazza x l’Indignazione Precaria.

“Siamo la rete degli In*dipendenti precari per la PA che hanno contestato il Ministro Brunetta, la storia l’avete vista tutti, sul web ci sono centinaia di migliaia di contatti al video che testimonia come Brunetta insulti i precari… indicandoli come la parte peggiore dell’Italia.


La nostra grande visibilità in questo momento ci consegna la responsabilità di lanciare la piazza dell’indignazione precaria.  Su web e social network ci siamo ripresi un diritto di parola negato, adesso ci incontriamo per dare corpo e anima alla nostra indignazione contro la precarietà delle nostre vite. Incontriamoci tutti in piazza Montecitorio domenica 19 giugno dalle ore 18 in connessione con la giornata internazionale dell’indignazione promossa dai movimenti europei, invitando tutte le realtà in lotta contro la precarietà che in questi giorni stanno prendendo coraggiosamente parola mettendo al centro il proprio protagonismo e pensiamo ai lavoratori dello spettacolo in occupazione permanente al Teatro Valle.

Martedì 21 il Parlamento è chiamato a votare la fiducia da questo governo sfiduciato inequivocabilmente e dal basso dalla maggioranza delle cittadine e dei cittadini con il voto referendario a difesa dei beni comuni, della vita e della Terra e contro l'immunità cercata dal presidente del Consiglio dei ministri. La fiducia del Parlamento è adesso richiesta su un Decreto Sviluppo che ribadisce proprio quelle politiche contro le quali, dopo mesi di diffuse esplosioni sociali, il voto referendario si è rivolto. Il giorno dopo, mercoledì 22, lo stesso Parlamento dovrebbe effettuare quella verifica della maggioranza di governo richiesta dal presidente della Repubblica e che l'esecutivo cerca così di anticipare e blindare, disperatamente: una verifica, comunque, che nella società italiana è già stata approfonditamente effettuata, con esito seccamente negativo.

Proponiamo che a partire da domenica 19 a Roma con un'assemblea di piazza delle indignazioni precarie che converga sul presidio indetto fin da sabato dai precari della scuola, e in tutt'Italia con azioni e incontri di piazza, siano le precarie e i precari ad aprire, in connessione col buon vento di libertà che spira in tutto l'Euromediterraneo, una settimana politica decisiva per i nostri destini.
Proponiamo che l'Italia precaria martedì 21 giugno trasformi queste prese di parole nell'assedio sociale e civile della sede che la Costituzione della Repubblica impone rappresenti la sovranità popolare, il Parlamento. Perché la sfiducia che abbiamo già lungamente espresso a questo governo e alle politiche che ovunque vogliono far pagare ai molti la crisi di pochi, si imponga definitivamente, senza lasciare più spazio a traformismi, senza più alcuna delega sul nostro futuro.

Chiediamo quindi a tutti precari di esprimere la propria indignazione in tutte le piazze d’Italia, perché il destino di questo paese e la gestione della crisi non venga lasciata nelle loro mani ma si esprima un autorevole punto di vista: quello precario!
 Il 21 e 22 a Roma il Parlamento prima voterà con la fiducia il cosiddetto Pacchetto Sviluppo poi ci sarà la conta della maggioranza voluta da Napolitano, è arrivato il momento di sfiduciare questo governo.


In-dipendenti precari per la PA – Punti San Precario Roma
http://www.indipendenti.eu/
http://www.italiasenzalavoro.blogspot.com/
http://www.scioperoprecario.org/

La notizia dell'attacco ai precari continua a rimbalzare nelle testate giornalistiche

Il Fatto quotidiano del 17 giugno 2011
Brunetta non si scusa

Editoriale - Il Fatto quotidiano del 17 giugno 2011
Una generazione esclusa dal lavoro

Il Fatto quotidiano del 17 giugno 2011
La "peggiore istruzione" Altri 20.000 insegnanti a casa

Il manifesto racconta le storie della rete IN-DIPENDENTI PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE citando le tre agenzie Italia Lavoro, Sviluppo Lazio e Formez e il numero di precari generati dalle aziende pubbliche.

ALL'ATTACCO DI BRUNETTA

Durante un convegno sull’innovazione un gruppo di sedicenti precari ha messo in moto un’azione da commando che possiede tutti i crismi di un’incursione militare anche se apparentemente, si badi bene, solo apparentemente, si è svolta in modo pacifico. Queste azioni alla West Point vengono dette incursioni pacifinte, sono vietate dalla convenzione di Ginevra, e vengono preparate meticolosamente nei campi di addestramento rom direttamente installati nelle periferie delle nostre città. Analizziamo l’azione.

La prima parte è definita in gergo “La mimetica” e consiste nell’introdursi all’interno dell’obiettivo come se niente fosse, vestiti normali, casual. Per quanto la cosa possa sembrare poco sorprendente, gli istruttori militari della Nato ripetono in continuazione che sarebbe più facile individuare il nemico se questo si vestisse con mimetica e si segnasse il viso con le classiche due ditate di catrame nero, posizionate sulle guance parallelamente preferibilmente usando il dito indice e medio (anche se ci sono diverse tecniche).

La seconda fase è definita “La bestiale”, o del lupo cattivo. Consiste nel prendere parola facendo finta di essere Capuccetto Rosso, assumendo la sua vocina tenue. Dal video si evince in maniera netta l’efficacia di questa tecnica. Si sente una vocina lontana che dice “Mi scusi”, e poi ancora “Mi scusi”. L’obiettivo, in questo caso il ministro Brunetta, vista la propria sensibilità, cade immediatamente nella trappola, e non capendo il senso di quelle paroline dolci è costretto, sottolineiamo è costretto, ad invitare il soggetto infiltrato ad avvicinarsi dicendo “Signorina, ma che vocina tenue che ha”. In questo caso l’infiltrata mentalmente risponde con un vocione “E’ per fregarti meglio”. Questa frase, solo pensata, ma percepita da tutti gli elementi del commando, dà il via all’azione.

Nella terza scena scatta il panico: essa è denominata “Ciak si gira”. Nel momento in cui la terrorista pronuncia la parola “precaria”, il ministro – in quanto a West Point ha tenuto lezioni di autodifesa collettiva internazionale ed eurospaziale con manuali scritti di proprio pugno, il “Sun Tzu Brunetta” e il “Ken Shiro Brunetta style”- capisce di essere sotto attacco e con manovra subitanea si sottrae alla morsa del confronto che altro non è che uno scontro camuffato.

E’ la quarta fase – detta “Patatrak” – a dimostrare la preparazione, la determinazione, gli intenti terroristici e criminali dei convenuti senza convenevoli al convegno. Con una manovra a tenaglia costoro estraggono quello che all’apparenza sembra uno striscione e che invece è una barriera di tessuto al titanio arricchito con uranio impoverito (tipico ossimoro dei sedicenti precari) che, posizionato al centro della sala, è capace di prendere in ostaggio l’insieme degli astanti. Solo una mossa tempestiva e decisa di una guardia del corpo appartenente al corpo d’élite riesce con un colpo detto del maglio perforante a fare un piccolo, ma piccolo, sbrego nel tessuto impoverito ed arricchito, attraverso il quale il ministro si infila agilmente.

Il piano è fallito, anche se un incursore nemico cerca di lanciarsi prepotentemente contro il mezzo blindato che scorta il ministro verso lidi sicuri. La magrezza del soggetto, quindi la sua spigolosità, ci fanno pensare ad un individuo particolarmente tagliente, capace con un solo colpo d’anca di striscio (anca magari rinforzata con metalli pesanti) di tagliare la lamiera dell’auto. Ma il pilota, avvertito dal generale Brunetta, schiva il colpo.

Questi individui, coloro che hanno assestato un colpo così formidabile, casualmente fallito, solo per aver sottovalutato le capacità tattico-strategiche del feldmaresciallo Brunetta, si sono definiti precari. Lo statista Brunetta ha precisato che costoro non si possono definire tout court precari, in quanto da informazioni certe risulta che nella vita hanno l’hobby di collezionare chi farfalle, chi biglie di vetro, chi giochini della PlayStation. In quanto impegnati in altre attività non sono paragonabili a chi è così precario da non aver neanche il tempo, o comunque i soldi, per uscire di casa. E per questo, per ragioni di sicurezza, è necessario che coloro che non sono completamente precari lo diventino in fretta, in modo che la prossima volta non sorgano loro cattivi pensieri. E’ anche il caso di smantellare, forse, le basi rom, ove l’addestramento di costoro sicuramente avviene.

Rassegna stampa

PRECARI:LO PRESTI(FLI),BRUNETTA?
LAVORATORI MERITANO RISPETTO
(ANSA) - ROMA, 15 GIU - «Non si comprende perchè il ministro Renato Brunetta ce l'abbia con i precari italiani, lavoratori che meritano rispetto al pari degli altri lavoratori, che soffrono in una condizione di incertezza non per loro colpa», afferma Nino Lo Presti, deputato di Futuro e libertà. «Lui stesso - aggiunge - precario della politica, considerando l'approssimarsi della fine di questo governo, dovrebbe solidarizzare con loro».(ANSA). PAE 15-GIU-11 21:01

PRECARI: DILIBERTO, BRUNETTA PESSIMO, GIUSTO CONTESTARLO
 (ANSA) - ROMA, 15 GIU - «L'Italia peggiore - come Brunetta chiama i precari che l'hanno contestato - è quella di tante donne e uomini che da anni hanno contratti precari con la Pubblica Amministrazione e da anni non riescono a disporre con serenità delle proprie vite». Lo afferma Oliviero Diliberto, segretario nazionale Pdci-Federazione della Sinistra. «È una condizione lavorativa pessima e quei lavoratori si aspettano che Brunetta svolga il suo lavoro di ministro aiutandoli a non essere più precari. Se non lo fa, significa che è un pessimo ministro e allora è giusto che lo contestino. E se la loro contestazione lo fa inorridire, cambi mestiere, se ne vada. Nessuno, ma proprio nessuno, si accorgerà della sua mancanza. Come nessuno, fino ad oggi, si è accorto della sua presenza». (ANSA). DEL 15-GIU-11 15:14

PRECARI: ZIPPONI (IDV), BRUNETTA IN PIENO DELIRIO COMPLOTTO
(ANSA) - ROMA, 15 GIU - «Ormai il ministro Brunetta è nel pieno delirio del complotto. Tra poco negherà addirittura che esistono i precari e che i quattro milioni di giovani, senza un'occupazione stabile, non vogliono lavorare a tempo indeterminato per far dispetto a lui». Lo afferma in una nota il responsabile lavoro e welfare dell'Italia dei Valori, Maurizio Zipponi. «Noi dell'IdV - continua - poniamo seriamente la questione della lotta al precariato, attraverso strumenti di crescita dell'economia e di sostegno sia alle imprese che assumono a tempo indeterminato, sia ai quei giovani che intendono avviare un'attività autonoma. Come dice l'Europa, il posto di lavoro normale è a tempo indeterminato, e così deve essere anche nel nostro Paese. Gli unici veri precari super pagati che dovrebbero essere cacciati sono i ministri come Brunetta e Sacconi, che tanto danno hanno fatto alle nuove generazioni e alle imprese sane». (ANSA). PH 15-GIU-11 17:03

PRECARI: VENDOLA, COMPORTAMENTO BRUNETTA INACCETTABILE
(ANSA) - ROMA, 15 GIU - «Il comportamento e le parole usate ieri in diversi episodi da parte del ministro Brunetta sono inaccettabili, di fronte alla situazione dei precari, di fronte ad un tema che costituisce un'autentica tragedia sociale». Lo afferma il presidente di Sinistra Ecologia Libertà Nichi Vendola. «È inaccettabile - dice Vendola - perchè non si può liquidare con volgarità un problema che interroga la coscienza civile e democratica del nostro Paese. Il dramma della precarietà viene evocato dal Pontefice come da Draghi come una vera e propria piaga sociale. E i precari vivono rimbalzando dal mercato del lavoro alla strada in una condizione di perdita progressiva del sentimento dell'autonomia e della libertà. Una condizione vergognosa a cui non si può replicare con gli atteggiamenti e le parole del ministro Brunetta. È un altro segno - conclude Vendola - della regressione civile che ha contraddistinto il governo delle destre in Italia». (ANSA). DEL 15-GIU-11 15:49

PRECARI: DOMANI SIT-IN CONTRO BRUNETTA DAVANTI MINISTERO P.A
(ANSA) - ROMA, 15 GIU - «I migliori dell'Italia siamo noi, checchè ne dica il ministro Brunetta». Il comitato 'Il nostro tempo è adessò scende in campo contro le dichiarazioni del ministro Brunetta e indice per domani un sit-in di protesta davanti al ministero della Funzione Pubblica a Roma. L'appuntamento è alle 18 per dire al ministro Brunetta che 'l'Italia peggiore è fatta da chi insulta questo Paesè.«Non siamo più disposti a sopportare tutto questo - si legge in un comunicato - Poche ore dopo, in una trasmissione televisiva, invitava i tanti giovani ultra formati senza lavoro ad andare a scaricare le cassette di frutta ai mercati generali. Ci sarebbe da indagare sul problema psicologico che questo comportamento cela: la precarietà è oggetto di rimozione governativa, quando qualcuno semplicemente la nomina le reazioni sono scomposte. Ma non ci addentriamo nella selva delle interpretazioni psicologiche». «Ci fermiamo alla soglia del problema politico che l'arroganza del ministro porta alla luce: un popolo di precari e disoccupati a cui il Governo non offre nessuna risposta ma solo insulti e arroganza. Chi non se ne va - conclude la nota - chi studia, chi lavora, chi lotta per i proprio diritti rappresenta l'Italia migliore. Un'Italia che vuole rispetto». (ANSA). YRT-RO 15-GIU-11 17:14

PRECARI: BRUNETTA DIVENTA TESTIMONIAL NEGATIVO CONFERENZA PD
PD (ANSA) - ROMA, 15 GIU - «Il ministro Brunetta e i suoi insulti ai precari, che ieri nel corso di un convegno avevano tentato di fargli alcune domande, diventano i protagonisti di uno spot prodotto in occasione della Conferenza nazionale per il lavoro organizzata dal Partito democratico a Genova venerdì e sabato prossimi». È l'iniziativa del Pd che si è rivoltata contro le affermazioni del ministro. «'Scusate?!, non vi vedo e non vi sentò sono state le parole - ricorda il Pd - con cui il ministro Brunetta si era rivolto ai giovani precari; e quelle stesse parole, che ci dicono benissimo quanto questo governo sia lontano dalla realtà del paese, sono diventate il titolo del video-spot con cui Youdem, la televisione del Partito Democratico, promuoverà sul web l'appuntamento di Genova che vedrà al centro della discussione proprio i temi del lavoro a partire dalla precarietà e dal dramma di chi oggi cinquantenne rischia sempre di più di essere espulso dal mondo del lavoro».(ANSA). COM-FEL 15-GIU-11 18:08

LAVORO: CASINI, MA BRUNETTA È UN CALMO O UN ENERGUMENO?
Roma, 15 giu. - (Adnkronos) - «Attilio Piccioni, uno dei più grandi democristiani del dopoguerra e vice presidente del Consiglio con De Gasperi, divideva i politici in energumeni e calmi, mostrando preferenza per questi ultimi, più adatti a governare un paese complesso come l'Italia. In quale di queste due categorie collochereste il ministro Brunetta?». Lo scrive, sulla sua pagina Facebook, il leader Udc Pier Ferdinando Casini. (Pol/Zn/Adnkronos) 15-GIU-11 20:57

PRECARI: CAPEZZONE, CONTRO BRUNETTA MISTIFICAZIONI
(ANSA) - ROMA, 15 GIU - «Chi ha argomenti e ragioni contro Renato Brunetta, è ovviamente liberissimo di usarli, come contro qualunque altra personalità pubblica. Ma correttezza vorrebbe che si contestassero le vere idee, le vere proposte, le vere cose dette o fatte da qualcuno, e non si utilizzasse una sorta di 'fantoccio polemicò costruito appositamente per procedere al pestaggio mediatico dell'avversario». Così Daniele Capezzone, portavoce Pdl. «Il metodo è noto: organizzo una contestazione premeditata - spiega - spero in una frase dell'aggredito che sia suscettibile di interpretazioni ambigue o di manipolazione mediatica, e poi diffondo il 'documentò per linciare il malcapitato. È quanto è avvenuto e sta avvenendo contro il ministro Brunetta, che certo non si è sognato nè si sogna di offendere milioni di lavoratori flessibili, ma ha invece reagito a quei contestatori, a quel metodo, e a loro ha riferito la frase 'siete l'Italia peggiorè. Onestà intellettuale vorrebbe che anche gli avversari di Brunetta e del Pdl riconoscessero questo fatto preciso», conclude Capezzone. (ANSA). COM-SPA 15-GIU-11 15:45

LAVORO: BUFERA SU BRUNETTA PER INSULTI A PRECARI, OPPOSIZIONE ALL'ATTACCO
IL PUNTO = MINISTRO PRECISA MA È SCONTRO - BERSANI, ESTREMISTA E PREOCCUPANTE Roma, 15 giu. - (Adnkronos) - «Io con voi non ci parlo. Voi siete l'Italia peggiore». La telecamera segue il ministro Renato Brunetta che volta le spalle e raggiunge veloce l'uscita dalla sala del convegno sull'Innovazione. Il video, diffuso ieri sera, fa il giro del web in poche ore. I mittenti delle parole di Brunetta sono un gruppo di precari della pubblica amministrazione e il ministro finisce sotto accusa. Prima si sono mossi i cittadini, che hanno invaso la rete di post contro il ministro della Funzione pubblica. Su Facebook è nato anche un gruppo per le dimissioni di Brunetta. Poi sono arrivati anche la politica e i sindacati. «Un atto volgare che offende i lavoratori tutti, non solo quelli precari», commenta il segretario nazionale Fp-Cgil Fabrizio Fratini. Per il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, «posizioni estreme come quelle di Brunetta mostrano una incomprensione profonda» della realtà del Paese. «C'è da essere preoccupati». E il Pd affonda il coltello nella piaga. Le parole di Brunetta ai precari ('Scusate, non vi vedo e non vi sentò) sono diventate lo spot della conferenza sul lavoro organizzata dai democratici a Genova per venerdì e sabato. Il ministro oggi è tornato sulla vicenda e in un video ha dato una sua versione dell'accaduto. Ha spiegato che quel 'voi siete l'Italia peggiorè non era riferito ai precari in generale ma a chi, come i lavoratori che ieri hanno cercato di avvicinarlo, irrompe «sistematicamente in convegni e dibattiti per interrompere i lavori, insultare i presenti e riprendere la bravata con una telecamerina per poi passare subito il video ai giornali amici». Da qui «il mio duro giudizio su lorsignori (non certo sui precari tout court), che ribadisco con forza: siete l'Italia peggiore». Brunetta, tramite video, smentisce dunque le accuse ai precari in generale, precisando di aver rivolto le sue parole al gruppo presente al convegno sull'Innovazione, teatro della vicenda. E ribadisce gli insulti verso i lavoratori che hanno cercato di avvicinarlo: «Ridirei tutto» perchè, secondo il ministro, l'Italia peggiore è quella di chi irrompe «sistematicamente in convegni e dibattiti per interrompere i lavori, insultare i presenti e riprendere la bravata con una telecamerina per poi passare subito il video ai giornali amici». Spiega Brunetta: «I fatti, innanzitutto. Al termine del mio intervento, una signora tra il pubblico ha chiesto di poter prendere la parola. Le ho chiesto di salire sul palco, ma ho preferito lasciare la sala quando ho capito che la signora intendeva sollevare il problema dei precari nella Pubblica Amministrazione: un argomento non solo estraneo al tema del convegno ma che avrebbe richiesto bel altro tempo e ben altra attenzione. A quel punto da parte di alcuni suoi sodali sono iniziati a volare insulti accompagnati dall'esposizione di un grande striscione di protesta, a riprova di quanto la loro azione fosse stata premeditata con cura a fini mediatici». Il ministro quindi prosegue: «L'Italia peggiore è di quanti si nascondono compiacenti dietro questi signori, come Bersani e Orlando, sostenendoli in maniera strumentale pur senza conoscere argomenti e fatti. L'Italia peggiore è quella che usa la Rete come un manganello per agguati squadristici, senza aver nulla da dire. Che pena».
Non è solo l'opposizione ad attaccare Brunetta per gli insulti ai precati. Qualche voce critica si leva anche dalla maggioranza nel silenzio assoluto del Pdl e dei vertici leghisti. Arturo Iannaccone, deputato dei Responsabili, osserva: «Dal ministro della Funzione pubblica ci aspettiamo che si scusi con i giovani precari, e che proponga delle soluzioni concrete ai problemi di chi è senza lavoro, in particolare nel Sud». Critiche anche da Forza Sud e dai giovani della Lega. Sul sito dei Giovani Padani si confuta, grazie al famoso video in circolo sul web, la tesi del ministro secondo la quale avrebbe reagito agli insulti dei lavoratori precari: dal filmato si vede che le grida 'buffonè arrivano proprio dopo che il ministro ha apostrofato gli interlocutori definendoli 'voi siete l'Italia peggiorè. Solidarietà invece arriva dal deputato Pdl, Giuliano Cazzola: «Ad essere precari della Pubblica amministrazione non si acquisisce il diritto di essere anche maleducati. Basta consultare il video dell'incidente per rendersi conto di come anche un bravo ministro come Renato Brunetta possa perdere la pazienza e pronunciare qualche parola inopportuna, che tuttavia non merita la canea di dichiarazioni critiche che il caso ha determinato. Sono solidale con il ministro». Le parole di Brunetta sono per Bersani la conferma del «divorzio tra governo e realtà che si è visto» anche con gli ultimi appuntamenti elettorali. «C'è una realtà profonda che si sta muovendo». Di fronte a tutto questo, «le espressioni estreme di Brunetta dimostrano l'incomprensione profonda di cosa succede, e c'è da esserne preoccupati. In tutta questa discussione, nel centrodestra non sta tenendo conto di quello che accade. Eppure, se non si parte da come si è fatto governo nel momento di più profonda crisi e cambiamento del dopoguerra, tutto resta in superficie», sottolinea il segretario del Pd. Per Nichi Vendola «il comportamento e le parole usate ieri in diversi episodi da parte del ministro Brunetta sono inaccettabili, di fronte alla situazione dei precari, di fronte ad un tema che costituisce un'autentica tragedia sociale. È inaccettabile -prosegue il leader di Sel- perchè non si può liquidare con volgarità un problema che interroga la coscienza civile e democratica del nostro Paese». «Il dramma della precarietà viene evocato dal Pontefice come da Draghi come una vera e propria piaga sociale. E i precari vivono rimbalzando dal mercato del lavoro alla strada in una condizione di perdita progressiva del sentimento dell'autonomia e della libertà. Una condizione vergognosa a cui non si può replicare con gli atteggiamenti e le parole del ministro Brunetta. È un altro segno -conclude Vendola- della regressione civile che ha contraddistinto il governo delle destre in Italia». (Pol-Mon/Zn/Adnkronos) 15-GIU-11 20:24

PRECARI: VALLI (LN),REAZIONE BRUNETTA SBAGLIATA ED ESAGERATA
(ANSA) - ROMA, 15 GIU - «La reazione del ministro della funzione pubblica è sbagliata ed esagerata. Abbiamo cercato di fare il massimo per i precari però è giusto ascoltarli quando chiedono risposte sul loro futuro». Lo ha detto il senatore della Lega Nord in commissione Lavoro , Armando Valli commentando quanto detto dal ministro Brunetta riferendosi ai precari. Ribadendo che la reazione del ministro Brunetta «mi è parsa troppo esagerata», il senatore Valli ricorda che quando si è al governo «bisogna evitare di cadere nelle provocazioni». (ANSA). PDA 15-GIU-11 20:11

ANSA/ P.A:PRECARI; BRUNETTA,NON CE L'HO CON LORO,MA È BUFERA
MINISTRO,IO INSULTATO DA ITALIA PEGGIORE; BERSANI,È ESTREMISTA
(ANSA) - ROMA, 15 GIU - È bufera sul ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, dopo le parole all'indirizzo di alcuni precari della pubblica amministrazioni definiti «l'Italia peggiore». Le affermazioni del ministro sono state stigmatizzate dall'opposizione come «estremiste» e «volgari», mentre da molte parti è arrivata la richiesta di dimissioni. Ma il ministro in un comunicato si difende dicendo che l'Italia peggiore non è quella dei precari tout court, ma quella di coloro che «irrompono sistematicamente nei convegni» per «insultare i presenti». Se da una parte Brunetta precisa che i suoi giudizi sull'Italia peggiore sono rivolti a coloro che irrompono nei convegni e insultano, e sui politici che «si nascondono compiacenti dietro questi signori» (alludendo a esponenti dell'opposizione), dall'altra ribadisce la sua ricetta contro la disoccupazione giovanile: «Basta con la retorica del precariato - ha detto - ci sono 4 milioni di stranieri che vengono a fare i lavori che gli italiani non vogliono fare». Se si vuole lavorare - ha aggiunto- si vada alle 5 di mattina ai mercati generali «a scaricare le cassette». E sulla bagarre di ieri al convegno insiste: «ridirei tutto e lo rifarei. È stato un agguato mediatico. La rete usata come un manganello. L'Italia peggiore - ha detto ancora - è quella che si disinteressa della concretezza dei problemi e della realtà: ho fatto pi— io per i precari della pubblica amministrazione che tutti i miei predecessori». «Nelle espressioni estreme di Brunetta - dice il numero uno del Pd, Pierluigi Bersani - è evidente la profonda incomprensione di quanto sta avvenendo nella società, e c'è da preoccuparsi perchè dal Governo non è arrivata alcuna autocritica sulla sua incapacità di agire davanti alla più grave crisi economica dal dopoguerra. Ha divorziato dalla realtà». Il responsabile economico del Pd, Stefano Fassina, sostiene che il ministro, «se avesse un minimo senso delle istituzioni, dovrebbe dimettersi», mentre il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola parla di comportamento «inaccettabile». Dall'Idv arriva una richiesta di dimissioni, perchè il ministro sarebbe «indegno del suo ruolo». La Cgil afferma che le dichiarazioni del ministro sono un «atto volgare che offende tutti», e non solo i precari, mentre il Nidil, il sindacato dei precari della confederazione, sottolinea come questi «mandino avanti parte della pubblica amministrazione». Secondo i dati del Conto annuale i precari in effetti sono una parte consistente dell'esercito dei travet, con oltre 230.000 contratti flessibili (oltre ai 200.000 precari della scuola), che si aggiungono agli oltre tre milioni di dipendenti pubblici con contratto a tempo indeterminato. Sui 230.000 lavoratori contabilizzati come precari dal Conto annuale 2009, nel 2011 la manovra correttiva dell'anno scorso ha previsto un taglio del 50%. La polemica per ora non si placa e per domani è previsto un sit in del comitato 'Il nostro tempo è adessò alle 18 davanti al ministero della Funzione pubblica. «Ci fermiamo alla soglia del problema politico che l'arroganza del ministro porta alla luce - affermano - un popolo di precari e disoccupati a cui il Governo non offre nessuna risposta ma solo insulti e arroganza. Chi non se ne va, chi studia, chi lavora, chi lotta per i proprio diritti rappresenta l'Italia migliore. Un'Italia che vuole rispetto». (ANSA). TL 15-GIU-11 19:22

PRECARI: PD, BRUNETTA DIVENTA TESTIMONIAL IN SPOT YOUDEM
VOCE DEL MINISTRO NELLA CAMPAGNA PER CONFERENZA SUL LAVORO
(ANSA) - ROMA, 15 GIU - «Scusate?! Non vi vedo e non vi sento». Lo scontro del ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, con i precari della pubblica amministrazione diventa protagonista di uno spot prodotto in occasione della Conferenza nazionale per il lavoro organizzata dal Partito democratico a Genova venerdì e sabato prossimi. «Le parole con cui il ministro Brunetta si era rivolto ai giovani precari, che ci dicono benissimo quanto questo governo sia lontano dalla realtà del Paese, sono diventate il titolo del video-spot con cui Youdem, la televisione del Partito Democratico, promuoverà sul web l'appuntamento di Genova che vedrà al centro della discussione proprio i temi del lavoro a partire dalla precarietà e dal dramma di chi oggi cinquantenne rischia sempre di più di essere espulso dal mondo del lavoro», si legge in una nota. (ANSA). Y19 15-GIU-11 19:17

LAVORO: NIDIL CGIL, BRUNETTA SI PREOCCUPI DEI PRECARI DELLA P.A.
Roma, 15 giu. - (Adnkronos) - «Anzichè insultare, il ministro Brunetta si preoccupi del fatto che oggi centinaia di migliaia di lavoratori precari mandano avanti interi pezzi della pubblica amministrazione: dalla sanità agli enti previdenziali, dalle agenzie strumentali agli enti locali, dalla ricerca ai servizi pubblici essenziali, anche nelle scuole». Questo il commento di NIdiL CGIL al comportamento di Renato Brunetta, che ha definito «l'Italia peggiore» un gruppo di lavoratori precari della pubblico impiego che intendevano rivolgere alcune domande al ministro in occasione di un convegno. «Il governo - si legge in una nota firmata dalla segreteria nazionale di NIdiL CGIL - oltre ad essere il responsabile dei tagli che hanno esasperato ulteriormente la situazione di precarietà nel pubblico, è anche colpevole di non procedere alle assunzioni attraverso i concorsi, visto il numero crescente di lavoratori idonei alle selezioni ma in attesa di essere assunti. Eliminare la precarietà dalla pubblica amministrazione, stabilizzando quanti vi lavorano da anni, è anche il modo di assicurare una migliore qualità dei servizi ai cittadini». «In un contesto così complesso e già carico di tensioni - conclude il sindacato dei precari - la fuga del ministro di fronte a chi chiedeva semplicemente di essere ascoltato è il segno dell'arroganza del potere che perde il contatto con i cittadini e con i problemi dei lavoratori». (Sec/Zn/Adnkronos) 15-GIU-11 19:14

PRECARI:VACCARO,BRUNETTA RICORDI ZENONE,ASCOLTI E PARLI MENO
(ANSA) - ROMA, 15 GIU - «Il ministro Brunetta forse ha perso la testa e desumo che per un pò non avrà troppa voglia di parlare. Silenzio che gli potrà essere d'aiuto dandogli modo e tempo di riflettere su un aforisma di Zenone utilissimo anche per il futuro: 'Abbiamo due orecchie e una sola bocca proprio perchè dobbiamo ascoltare di più e parlare di menò. Se solo avesse ricordato questa antica lezione avrebbe ascoltato e salutato i precari che al Ministro della Funzione Pubblica chiedevano solo e semplicemente di essere ascoltati». Così Guglielmo Vaccaro, deputato Pd, dal sito di TrecentoSessanta, l'associazione di Enrico Letta. «Io - prosegue - per supportarlo nell'approfondimento della filosofia di Zenone della Scuola di Elea, vissuto nella mia provincia di provenienza e nella sua provincia di adozione, ho deciso di inviargli in omaggio una copia del libro Eleati che contiene tutti i frammenti e le testimonianze del tempo. Non credo possa servire a molto ma almeno lo conforterà quando gli torneranno alla mente i ricordi di questa giornata e la pessima figura fatta come esponente delle istituzioni». (ANSA). PDA 15-GIU-11 19:12

PRECARI: BRUNETTA, LO RIDIREI, È STATO ATTACCO PROGRAMMATO
(ANSA) - ROMA, 15 GIU - «Ridirei tutto e lo rifarei. L'Italia peggiore è quella di quei signori che irrompono nei convegni, nelle assemblee e con le loro telecamerine bloccano i lavori, le discussioni e i comitati di redazione e si riprendono per i loro desideri si appagamento mediatico». Lo ha detto il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, intervistato a Focus economia su Radio 24. «È stato un agguato mediatico costruito per avere immagini e voce, un agguato programmato. La rete usata come un manganello mediatico - ha aggiunto Brunetta - l'Italia peggiore è quella che si disinteressa della concretezza dei problemi e della realtà: ho fatto più io per i precari della pubblica amministrazione che tutti i miei predecessori».(ANSA). Y19 15-GIU-11 19:01

LAVORO: BRUNETTA SU PRECARI, RIDIREI TUTTO, È STATO AGGUATO MEDIATICO
Roma, 15 giu. - (Adnkronos) - «Ridirei tutto e lo rifarei. L'Italia peggiore è quella di quei signori che irrompono nei convegni, nelle assemblee e con le loro telecamerine bloccano i lavori, le discussioni e i comitati di redazione e si riprendono per i loro desideri si appagamento mediatico». Lo ha detto in diretta a Focus economia su Radio 24, Il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta. «È stato un agguato mediatico costruito per avere immagini e voce, un agguato programmato. La rete usata come un manganello mediatico - ha concluso Brunetta a Radio 24 - »L'Italia peggiore è quella che si disinteressa della concretezza dei problemi e della realtà: ho fatto più io per i precari della pubblica amministrazione che tutti i miei predecessori«. (Sec/Pn/Adnkronos) 15-GIU-11 18:38

PRECARI: FINOCCHIARO, INTOLLERABILE IL DISPREZZO DI BRUNETTA
(ANSA) - ROMA, 15 GIU - «Il disprezzo che esprime il ministro Brunetta, nell'ordine, per i giovani disoccupati, per gli immigrati e anche per coloro che hanno rinunciato persino a cercare un lavoro è davvero intollerabile». Lo afferma Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd al Senato che aggiunge: «Al di là delle scuse postume, ormai una vera abitudine per tutti gli esponenti di questo governo che chissà perchè non vengono mai compresi dai giornalisti, le dichiarazioni del ministro della Pubblica amministrazione rivelano la visione che questo Esecutivo ha di una delle questioni più drammatiche del nostro Paese, ovvero la disoccupazione giovanile. Una visione farsesca. È indecente che un ministro della Repubblica proponga come soluzione ai problemi della disoccupazione e del precariato l'andare a scaricare cassette al mercato». «È chiaro - sostiene Anna Finocchiaro - che maggioranza e governo non hanno compreso la lezione delle urne, altrimenti non continuerebbero ad esprimersi in questo modo. Gli italiani sono stanchi di questi toni. Un governo serio non dormirebbe la notte per cercare una soluzione al fatto che 1 giovane italiano su 3 è disoccupato e che 2 milioni di ragazze e ragazze non studiano e non lavorano». «È un'emergenza assoluta, perchè l'Italia sta rinunciando alle sue forze migliori. Noi siamo un partito serio, e per questo - ricorda la capogruppo del Pd al Senato - abbiamo presentato un disegno di legge per affrontare in modo complessivo la 'questione giovanilè e ridare una chance alle nuove generazioni e al Paese».(ANSA). COM-SES 15-GIU-11 18:29

LAVORO: BINDI, BRUNETTA DEVE ANCORA SMALTIRE 'SBERLÈ ELETTORALI
Roma, 15 giu. - (Adnkronos) - «Brunetta non ha il software per fare il ministro, tanto meno dell'innovazione. Basta con chi umilia la dignità delle istituzioni e abusa della propria funzione per negare il contraddittorio, irridere e insultare. Basta con chi non conosce il proprio paese e se parla di lavoro per i giovani pensa solo alla raccolta delle mele». Lo afferma Rosy Bindi, presidente dell'Assemblea nazionale del Pd. «Evidentemente il ministro deve ancora smaltire la tripla sberla delle amministrative e del referendum. Ma -continua Bindi- anzichè prendersela con i precari, gli avversari politici o con la rete, uno spazio di libertà e creatività che è stato decisivo per raggiungere il quorum, si concentri sulla manovra per evitare nuovi tagli e nuova precarizzazione del lavoro in tantissimi Enti locali e in settori nevralgici come la sanità e la scuola». (Pol-Mon/Pn/Adnkronos) 15-GIU-11 18:29

LAVORO: BRUNETTA, RIDIREI TUTTO, RETE USATA COME MANGANELLO
Roma, 15 giu. (Adnkronos) - «Ridirei tutto e lo rifarei. L'Italia peggiore è quella di quei signori che irrompono nei convegni, nelle assemblee e con le loro telecamerine bloccano i lavori, le discussioni e i comitati di redazione e si riprendono per i loro desideri si appagamento mediatico». Lo ha detto a Radio 24 Renato Brunetta. «È stato un agguato mediatico costruito per avere immagini e voce, un agguato programmato. La rete usata come un manganello mediatico. L'Italia peggiore è quella che si disinteressa della concretezza dei problemi e della realtà: ho fatto più io per i precari della pubblica amministrazione che tutti i miei predecessori», ha concluso il ministro. (Pol-Mon/Zn/Adnkronos) 15-GIU-11 18:28

LAVORO: FRANCO (PD), BRUNETTA VADA A CASA, DICHIARAZIONI INDEGNE
GOVERNO BRANCOLA NEL BUIO
Roma, 15 giu. - (Adnkronos) - «Credo che sia giusto che un ministro che parla come ha fatto Brunetta vada a casa». Lo dice la senatrice del Pd Vittoria Franco, che aggiunge che «il ministro Brunetta ha dato dimostrazione di una tale sicumera, nel parlare di categorie di persone, indegna di un ministro della Repubblica». Franco si domanda «a che titolo Brunetta pensa di poter parlare in quel modo di persone in difficoltà come i giovani precari, disoccupati e spesso disperati? Andare a scaricare cassette al mercato? Dovrebbe andarci lui visto che è stato sconfitto a Venezia e che da ministro non ha risolto un solo problema dell'Italia». Inoltre, aggiunge la senatrice Pd, «c'è da dire che questo governo prima crea i precari estremi, e poi li distrugge anche psicologicamente, dal momento che la categoria del precariato più spinto è stata ideata proprio dall'esecutivo della destra». In conclusione, Franco dichiara che «è chiaro che anche queste affermazioni sono il sintomo dell'estrema debolezza di un governo raffazzonato che brancola nel buio invece di guidare il Paese». (Cba/Zn/Adnkronos) 15-GIU-11 18:19

LAVORO: VALDITARA (FLI), BRUNETTA MENTALITÀ ARROGANTE
SI FACCIA UN PIANO SERIO PER L'ASSUNZIONE DEI PRECARI DELLA SCUOLA
Milano, 15 giu. - (Adnkronos) - «Questo governo sta perdendo il senso della realtà e il contatto con il Paese. L'offesa di Brunetta ai precari esprime una mentalità arrogante che non sa farsi carico dei problemi della gente. Si faccia piuttosto un piano serio per definire tempi e modi per la assunzione dei precari della scuola». Ad affermarlo è Giuseppe Valditara, senatore e coordinatore per la Lombardia di Futuro e Libertà, commentando le parole del ministro Renato Brunetta sui precari. (Lud/Pn/Adnkronos) 15-GIU-11 17:44
PRECARI: FERRERO, BRUNETTA LI LICENZIA E LI INSULTA PER ASSUMERLI BASTA DIMEZZARE STIPENDI PARLAMENTARI
(ANSA) - ROMA, 15 GIU - «Brunetta, non contento di licenziare i precari adesso li insulta anche. Una vergogna che invera il detto: 'oltre il danno la beffà. Eppure esiste una strada semplice per assumere i precari del pubblico impiego: basta dimezzare gli stipendi dei parlamentari e chiudere gli enti inutili che Brunetta e i suoi amici si guardano bene dal chiudere». Lo afferma Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista. (ANSA). PH 15-GIU-11 17:34

PRECARI: FNSI, IN INSULTI BRUNETTA ABISSO POLITICA-SOCIETÀ
(ANSA) - ROMA, 15 GIU - «Gli insulti del ministro Brunetta ai precari sono una evidente dimostrazione dell'abisso che separa una certa politica dai problemi drammatici della società italiana». Lo ha detto il presidente della Federazione nazionale della stampa, Roberto Natale, durante l'assemblea annuale della Efj, in corso a Belgrado. «Anche nell'informazione - ha aggiunto Natale - c'è un crescente, devastante peso della precarietà: migliaia di colleghe e colleghi che un lavoro ce l'avrebbero pure, solo che vengono ricompensati dagli editori con retribuzioni da fame. Anzichè pronunciare frasi ad effetto, buone a riguadagnare titoli di giornale per uscire da una crisi di astinenza, chi ha responsabilità di governo dovrebbe impegnarsi piuttosto per ottenere che in Parlamento arrivi ad essere approvata la proposta sull'equo compenso per il lavoro giornalistico che può contare su un sostegno bipartisan». (ANSA). COM-MAJ 15-GIU-11 17:30

PRECARI: NOI SUD, BRUNETTA ABBIA PIÙ RISPETTO LORO DRAMMA
(ANSA) - ROMA, 15 GIU - «Quello del precariato è un dramma che tantissimi giovani italiani sono costretti a patire nonostante abbiano alle spalle anni di studio e di enormi sacrifici. È chiaro che dal ministro Brunetta ci aspettiamo proposte valide per affrontare il problema e un atteggiamento di maggiore considerazione per chi, suo malgrado, ne è vittima». Lo afferma Arturo Iannaccone, Segretario Nazionale di Noi Sud e deputato di IR. «Non crediamo - prosegue - che il ministro Brunetta intendesse riferirsi proprio ai precari quando ieri due giovani che lo contestavano sono stati definiti come 'l'Italia peggiorè. Tuttavia, non possiamo non stigmatizzare un atteggiamento nell'operato del ministro dal quale traspare comunque ostilità nei confronti di chi vive nello stato di costante incertezza lavorativa. Certamente - sottolinea il Segretario di Noi Sud - non riteniamo opportuno - come fatto dal ministro - liquidare il problema dei giovani senza lavoro con un semplicistico quanto banale 'vadano a scaricare le cassette ai portì ». «Pertanto - conclude Iannaccone- dal ministro della funzione pubblica ci aspettiamo che si scusi con i giovani precari e che proponga delle soluzioni concrete ai problemi di chi è senza lavoro, in particolare nel Sud del Paese dove si registrano le percentuali più alte». (ANSA). SPA 15-GIU-11 17:28

LAVORO: IANNACCONE, BRUNETTA SI SCUSI E PROPONGA SOLUZIONI PER PRECARI
Roma, 15 giu. - (Adnkronos) - «Non crediamo che il ministro Brunetta intendesse riferirsi proprio ai precari quando ieri due giovani che lo contestavano sono stati definiti come 'l'Italia peggiorè. Dal ministro della Funzione pubblica ci aspettiamo che si scusi con i giovani precari e che proponga delle soluzioni concrete ai problemi di chi è senza lavoro, in particolare nel Sud del Paese dove si registrano le percentuali più alte». Lo afferma Arturo Iannaccone, deputato dei 'Responsabilì. (Red-Pol/Pn/Adnkronos) 15-GIU-11 17:25

LAVORO: SERENI, BRUNETTA SI VERGOGNI E SI DIMETTA
Roma, 15 giu. - (Adnkronos) - «Non ha senso delle istituzioni e non ha il minimo rispetto per il Paese che dovrebbe rappresentare. Dovrebbe vergognarsi l'arrogante ministro Brunetta che ieri ha in più occasioni definito i precari come 'l'Italia peggiorè. Le sue parole e i suoi comportamenti sono inaccettabili e sono l'ennesima testimonianza della frattura ormai insanabile tra questo governo e il paese reale». Lo afferma Marina Sereni del Pd. «Ma gli italiani non ci stanno a farsi insultare, come dimostra la reazione di migliaia di cittadini, lavoratori, precari, giovani ragazze e ragazzi che su Facebook hanno letteralmente invaso la pagina ufficiale del ministro manifestando sgomento, indignazione e rabbia e chiedendone le dimissioni poichè indegno di rappresentare l'Italia. Ministro, si vergogni e si dimetta», conclude Sereni. (Pol-Mon/Zn/Adnkronos) 15-GIU-11 17:24 NNN

LAVORO: FASSINA (PD), DICHIARAZIONI BRUNETTA INACCETTABILI, SI DIMETTA
GOVERNO SE NE VADA PER MAGGIORI PROSPETTIVE GIOVANI
Roma, 15 giu. - (Adnkronos) - «Le dichiarazioni del ministro Brunetta sui lavoratori precari sono inaccettabili. Se avesse un minimo senso delle istituzioni si dovrebbe dimettere». È quanto dichiara Stefano Fassina, responsabile Economia e Lavoro del Pd, secondo cui «non solo il governo è intervenuto per aggravare le condizioni dei precari con il collegato lavoro e con la rimozione dei vincoli ai contratti a termine; non solo non ha neanche messo in campo alcuna iniziativa per la crescita e l'occupazione; non solo ha fatto tagli ciechi nella scuola pubblica, ma ora ci mette anche gli insulti». Per Fassina, «prima il governo Berlusconi va via, prima si possono aprire prospettive di lavoro per le generazioni più giovani». (Cba/Pn/Adnkronos) 15-GIU-11 15:15

P.A.: BRUNETTA, IERI INSULTATO DA UN'ESPONENTE DELL'ITALIA PEGGIORE
COLORO CHE IRROMPONO AI CONVEGNI E USANO RETE PER ATTACCHI SQUADRISTICI Roma, 15 giu. - (Adnkronos) - Un vero e proprio sfogo quello del ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, che il giorno dopo spiega, in una nota, le sue ragioni rispetto al diverbio che ha avuto ieri con una precaria della pubblica amminsitrazione in un convegno a Roma. «I fatti, innanzitutto - inizia Brunetta - ieri pomeriggio ho partecipato al convegno 'I Giovani Innovatorì, organizzato nell'ambito della Giornata nazionale dell'Innovazione presso il Complesso della Pelanda nell'ex Mattatoio a Testaccio. Al termine del mio intervento, una signora tra il pubblico ha chiesto di poter prendere la parola. Le ho chiesto di salire sul palco, nonostante dovessi recarmi entro pochi minuti al Quirinale per la cerimonia di conferimento del Premio Nazionale per l'Innovazione, alla presenza del presidente Napolitano». «Ho però preferito lasciare la sala quando ho capito che la signora intendeva sollevare il problema dei precari nella Pubblica Amministrazione: un argomento non solo estraneo al tema del convegno ma che avrebbe richiesto bel altro tempo e ben altra attenzione».
«A quel punto - continua il titolare di Palzzo Vidoni - da parte di alcuni suoi sodali sono iniziati a volare insulti (»Buffone!«, »Vai a lavorare!«) accompagnati dall'esposizione di un grande striscione di protesta, a riprova di quanto la loro azione fosse stata premeditata con cura a fini mediatici. Da qui il mio duro giudizio su lorsignori (non certo sui precari tout court), che ribadisco con forza: 'Siete l'Italia peggiorè». «L'Italia peggiore è infatti quella di quanti, non avendo di meglio da fare, irrompono sistematicamente in convegni e dibattiti per interromperne i lavori, insultare i presenti e riprendere la loro bravata con una telecamerina portatile per poi passare subito il video ai giornali amici (che notoriamente pullulano di precari). L'Italia peggiore è di quanti si nascondono compiacenti dietro questi signori (come Pierluigi Bersani e Leoluca Orlando Cascio), sostenendoli in maniera strumentale pur senza conoscere argomenti e fatti. L'Italia peggiore è quella che usa la Rete come un manganello per agguati squadristici, senza aver nulla da dire. Che pena». (Sec/Pn/Adnkronos)

LAVORO: FRATINI (FP-CGIL), BRUNETTA OFFENDE TUTTI, NON SOLO PRECARI
ITALIA PEGGIORÈ È DEI VINCITORI DI CONCORSO NON ASSUNTI
Roma, 15 giu. - (Adnkronos) - «Un atto volgare che offende i lavoratori tutti, non solo quelli precari. Non vorremmo interrompere il delirio antilaburista del ministro ma avremmo da suggerirgli un bersaglio più idoneo per le sue 'battute di caccia mediatichè: l'Italia che bandisce concorsi ma che non assume i giovani che li vincono». È quanto si legge in una nota del segretario nazionale Fp-Cgil Fabrizio Fratini, che ha commentato quanto accaduto ieri tra il ministro Brunetta e i precari della P.a. «Il ministro, forse, non ha avuto il tempo di occuparsi di tutti quei disoccupati che, pur avendo vinto regolarmente un concorso, non si sono visti riconoscere il proprio posto di lavoro», denuncia Fratini, che precisa che alcuni di questi «operano già negli apparati dello Stato con contratti precari, fianco a fianco con i loro colleghi a tempo indeterminato, ma senza diritti e senza tutele». Fratini ha annunciato anche che il 20 giugno «scenderanno in piazza e la Fp-Cgil Nazionale li sosterrà come già fatto in passato, ritenendo la loro battaglia come parte di una più ampia lotta in difesa della pubblica amministrazione e dei servizi pubblici». «Questa, caro ministro, è l'Italia dei precari licenziati dallo Stato e dei vincitori di concorso non assunti. L'Italia Peggiore», ha concluso il segretario nazionale. (Cba/Pn/Adnkronos) 15-GIU-11 13:26

LAVORO:BERSANI CONTRO BRUNETTA,È ESTREMISTA FUORI DA REALTÀ
(ANSA) - ROMA, 15 GIU - «Nelle espressioni estreme di Brunetta e non solo sue è evidente la profonda incomprensione di quanto sta avvenendo nella società e c'è da preoccuparsi perchè dal governo non è arrivata alcuna autocritica sulla sua incapacità di agire davanti alla più grave crisi economica dal dopoguerra». Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani attacca così il ministro della Pubblica amministrazione che ieri ha abbandonato un convegno dopo aver inveito contro i lavoratori precari. «Si tratta sempre - afferma Bersani - di quel divorzio tra governo e realtà che non legge quanto negli ultimi mesi si è mosso nella società: lo spontaneo movimento di lavoratori e insegnanti, il movimento delle donne, la manifestazione a piazza S. Giovanni, la trasmissione di Fazio e Saviano, le celebrazioni per i 150 e ci metto anche la nostra assemblea a Varese...tutto segnala una realtà profonda che si muove». (ANSA). FEL 15-GIU-11 12:57

Radio IES - Intervista ad una delle precarie non ascoltate dal Ministro Brunetta

Katia Scannavini - Comitato In-dipendenti per la Pubblica Amministrazione

Quando un Ministro dice ai precari di andare a scaricare le cassette al mercato, vuol dire che siamo realmente alla frutta

Luca Telese: "No, questa non è una normale intervista sulla precarietà a un ministro del governo Berlusconi. E’ un corpo a corpo. E visto che il contendente è Renato Brunetta, nessuno potrebbe dire di esserne uscito completamente incolume, men che meno io"

IL MINISTRO SENZA VERGOGNA

Dà fastidio che il Ministro tenti di strumentalizzare la vicenda additandoci come la casta di privilegiati di romani. Le biografie e le storie personali dei componenti del Comitato rete in-dipendenti sono molto diversificate e frastagliate. Semplificare la realtà come ha tentato di fare il Ministro, appigliandosi alla storia familiare di una sola persona (tralatro di una famiglia perbene lontana dalla logiche familistiche e clientelari, vera piaga di questo nostra povera Italia) significa ancora una volta tent cercare la via della fuga per non parlare della scomoda questione del precariato nella pubblica amministrazione, in nome di che? Dell'imbarbarimento politico cui ormai da anni ci ha trascinato questa classe dirigente buffona e arrogante. Sentitelo...

http://youtu.be/MTdsmRqAFrs


PROVOCAZIONI E BUFALE QUELLE DI BRUNETTA!



La replica al Ministro brunetta rispetto alle accuse di rappresentare una presunta casta romana di privilegati







Le risposte alle accuse del Ministro

I precari al Ministro Brunetta: "Siamo noi l'Italia migliore"













giovedì 16 giugno 2011

BRUNETTA E IL SANTO PEGGIORE DEI PRECARI

Il fatto quotidiano on- line riporta il pensiero dei Punti San precario, al fianco del Comitato nella battaglia contro la precarietà. A scrivere è direttamente il più autorevole dei Precari, la massima autorità in materia: S.Precario. Non sempre si concede, ma questa volta non ha potuto fare a meno di dire la sua...








http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/15/brunetta-e-il-santo-peggiore-d%E2%80%99italia/118293/

mercoledì 15 giugno 2011

Le diverse versioni dei fatti.

Il Ministro Brunetta, in un video su youtube, replica alle proteste suscitate dalle dichiarazioni fatte a seguito dell'intervento di Maurizia e del Comitato IN-DIPENDENTI precari della P.A. al convegno sull'innovazione.


La versione dei fatti presentata dal Ministro è palesemente lontana dalla realtà. La dichiarazione "siete l'Italia peggiore" è stata detta non appena Brunetta ha sentito che la persona che aveva chiesto la parola voleva parlare del problema della precarietà e non in seguito ad insulti.

Riportiamo anche l'intervista a Maurizia in cui si spiega perchè il Comitato era presente al convegno e cosa voleva dire al Ministro.


Il web si scatena dopo le dichiarazioni del Ministro dell'Innovazione

Il video del Ministro Brunetta in cui insulta diversi milioni di italiani, tanti sono i precari pubblici e privati in Italia, impazza nel web. Con quasi 60.000 di visualizzazioni sul canale di youtube in 24 ore entra nella classifica dei video maggiormente visti.

Anche il Ministro, messo alle strette dalle critiche arrivate copiose, reagisce e chiude la pagina dei fan su facebook impedendo a chiunque di postare... o altro visto che aveva ricevuto più di mille insulti in poche ore.

Anche il PD reagisce e crea uno spot con le parole del Ministro Brunetta sottolineando una delle frasi utilizzate per liquidare i precari che avevano chiesto di parlare: "Scusate? Non vi vedo e non vi sento"; parole che rappresentano pienamente la sensibilità dei politici al dilagante fenomeno della precarietà.

Scusate?!?! Non vi vedo e non vi sento youdem 15-06-2011
http://www.youdem.tv/doc/211136/il-pd-ti-vede-e-ti-ascolta-il-lavoro-prima-di-tutto.htm

ANCHE DAL GIORNALE PIOVONO CRITICHE!

Il Ministro Brunetta nel persevare con le sue parole offensive verso i precari sta attirando a sè le critiche anche del giornale "di famiglia". Di seguito il pensiero del giornalista Marcello Foa dal suo blog:





http://blog.ilgiornale.it/foa/2011/06/15/precari-caro-brunetta-una-camomilla-no/



NON CI RESTA CHE SFIDUCIARE BRUNETTA

Il popolo viola si schiera al fianco dei precari del Comitato in-dipendenti per la PA, chiedendo di firmare una petizione per mobilitare le forze di opposizione all'attuale governo a presentare una mozione di sfiducia contro il Ministro Brunetta.















http://letteraviola.it/2011/06/sfiduciamo-brunetta-firma-la-petizione/

Brunetta e i precari: le incompatibilità elettive



Il Ministro Brunetta ribadisce il concetto espresso al convegno di ieri sull'innovazione. I precari esprimono "l'Italia peggiore". Il sito di repubblica ne riporta le ultime dichiarazioni.

http://www.repubblica.it/politica/2011/06/15/news/insulti_ai_precari_scoppia_il_caso_brunetta_bersani_estremista_e_preoccupante-17735994/?ref=HREA-1

martedì 14 giugno 2011

Il Comitato IN-DIPENDENTI Precari per la P.A. al Convegno sull'Innovazione per parlare con il Ministro Brunetta

"Questa è la peggiore Italia" è quanto afferma il Ministro Brunetta quando sente la parola lavoratori precari. Di seguito il video che racconta l'intervento del Comitato IN-DIPENDENTI Precari per la P.A.

Versione Breve apparsa sul sito ANSA.IT
Versione apparsa sul sito di Repubblica
Versione completa apparsa sul sito de Il Fatto Quotidiano dove si testimonia la rissa scoppiata in seguito alle dichiarazioni del Ministro Brunetta

I giornali raccontano e mostrano le immagini raccolte al Convegno sull'Innovazione


"PRECARI SIETE LA PARTE PEGGIORE DI QUESTO PAESE" Renato Brunetta, 14 giugno 2011
Alcuni giornali raccontano quanto accaduto al Macro e mostrano il Ministro Brunetta che senza imbarazzo definisce i lavoratori precari la parte peggiore dell'Italia
Il Fatto quotidiano 14-06-2011
Il Ministro Brunetta ai precari: siete l'Italia peggiore e scoppia il finimondo
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/14/lavoro-il-ministro-brunetta-ai-precari-siete-litalia-peggiore-e-scoppia-il-finimondo/118203/
Repubblica 14-06-2011
Brunetta non risponde ai precari. Siete l'Italia peggiore
http://tv.repubblica.it/edizione/roma/brunetta-non-risponde-ai-precari-siete-l-italia-peggiore/70773?video
L'Unità 14-06-2011
"Siete la parte peggiore dell'Italia" I Precari secondo Brunetta
http://www.unita.it/italia/siete-la-parte-peggiore-dell-italia-br-i-precari-secondo-brunetta-1.304221

Il Corriere della sera 14-05-2011
Brunetta volta le spalle ai precari «Voi la parte peggiore dell'Italia»
http://www.corriere.it/politica/11_giugno_14/brunetta-precari_faba74c8-96cb-11e0-82d5-f9e2fd481445.shtml?fr=box_primopiano

Vanity fair 15-06-2011Brunetta ai precari: «Siete la parte peggiore d'Italia»
Il ministro della Pubblica amministrazione insulta un gruppo di giovani a un convegno: «Con voi non parlo». Rissa nella sala

Blog di Repubblica 16-06-2011
I precari "la peggiore Italia"
http://amato.blogautore.repubblica.it/2011/06/15/i-precari-la-peggiore-italia/

Comunicato 14 giugno: il Comitato IN-DIPENDENTI per la P.A. interviene al Convegno sull'Innovazione








L'innovazione del il Ministro Brunetta? Negare ai precari la parola e investirli con l'auto blu.

Oggi durante il Convegno Nazionale dell'Innovazione svoltasi presso il Macro di Testaccio, verso le ore 16:00 dopo l'intervento di apertura del Ministro Brunetta, abbiamo aperto uno striscione con la scritta "Si scrive innovazione, si legge precarietà". Siamo gli In-Dipendenti precari per la PA, esprimiamo le varie figure precarizzate degli enti parastatali Italia Lavoro, Formez, Sviluppo Lazio.
Con il supporto e il sostegno dei Punti San Precario di Roma ci siamo recato al Convegno dell'Innovazione per denunciare l'abuso della flessibilità e la precarietà istituzionalizzata all'interno delle Agenzie Tecniche che curano per conto della Pubblica Amministrazione le politiche che dovrebbero combattere la crisi occupazionale, promuovere la coesione sociale e favorire i processi di sviluppo e innovazione.
La risposta del Ministro Brunetta è stata una vile aggressione da parte della scorta ai danni dei precari, con dei feriti investiti dall'auto blu del Ministro, che è fuggito dal Convegno affermando la seguente frase: "Io con i precari non parlo, siete la parte peggiore dell'Italia".
Riteniamo gravissima la reazione violenta e spropositata da parte di un rappresentante di questo governo. Erano presenti dei giornalisti che possono testimoniare i fatti attraverso le immagini che presto diffonderemo.

Comitato IN-DIPENDENTI per la P.A., Punti San Precario Roma

domenica 5 giugno 2011

Il difficile mondo del lavoro precario

Il Tg3 racconta la storia di Katia: licenziata al sesto mese di gravidanza da Italia Lavoro, reintegrata per pochi mesi e con la certezza che la propria azienda non le offrirà nessuna tutela e garanzia per il futuro.

TG3 del 04 giugno 2011 ore 19.00

sabato 4 giugno 2011

Precariato e “mission tradite”

L'opinione.it pubblica la lettera del comitato di lavoratori precari “Mission tradite”che testimonia l'utilizzo del precariato all’interno di strutture pubbliche e delle aziende "in house" dei ministeri e delle regioni, in particolare racconta la difficile situazione dei colleghi dell’Agenzia strumentale della Regione Lazio “Sviluppo Lazio”.
http://www.opinione.it/articolo.php?arg=1&art=101935

La lettera sottolinea come vengono tradite le Mission di queste aziende, nate per promuovere lo sviluppo e l'occupazione, dal momento che sfruttano giovani professionisti con contratti a termine e negando loro diritti basilari del lavoro, come ferie, la maturazione della pensione, l'accontanamento di un trattatamento di fine rapporto o la semplice possibilità di essere rappresentati da un sindacato.

L'azienda che promuove l'occupazione precaria

Vi riportiamo due articoli usciti in questi giorni relativi alle vicende dell'azienda che per mission istituzionale promuove l'occupazione e che nei fatti crea precariato.

Il primo articolo è apparso su Il futurista e racconda le vicende dei precari licenziati, temporaneamente re-integrati, di Italia Lavoro.
L'articolo riporta l'inchiesta parlamentare presentata dal Senatore Achille Passoni lo scorso 10 maggio.
L'interrogazione parlamentare chiede al Ministro Sacconi spiegazioni in merito alla gestione delle risorse umane da parte dell'azienda specificando che le disposizioni della legge 183/2010 hanno violato i diritti dei lavoratori in quanto hanno permesso di identificare collaboratori che avrebbero potuto impugnare i propri contratti al fine di licenziarli prima delle eventuali cause.

http://www.ilfuturista.it/economia-3/promuovere-l-occupazione-si-ma-non-quella-precaria.html

Il secondo articolo, pubblicato su MyGeneration rivista della Federazione Autonoma dei Bancari Italiani (FABI), parla della storia di Katia lavoratrice incinta e licenziata dopo aver chiesto di bloccare i termini per poter impugnare i contratti intercorsi con Italia Lavoro.

http://www.fabi.it/MyGeneration/01_1_11/index.htm

lunedì 30 maggio 2011

Così lo Stato preca il patrimonio dei boss

Nel 2007 il Ministro del lavoro Damiano affidava a Italia Lavoro un progetto per salvaguardare l'occupazione delle aziende confiscate alla mafia.
Aziende che offrono lavoro a diverse centinaia di persone.
Il Progetto è stato chiuso anticipatamente, senza una reale motivazione, nonostante i risultati ottenuti in questi anni.
Ora sono a rischio di disoccupazione i numerosi dipendenti delle ex aziende della mafia, mentre hanno già perso il lavoro i dipendenti e i collaboratori incaricati sul progetto.

Articolo apparso su L'Espresso
Articolo apparso su L'Unità il 31 maggio 2011
Editoriale dell'ex Ministro del Lavoro Cesare Damiano

venerdì 20 maggio 2011

Le azioni CONCILIATIVE del Formez

Le aziende parastatali hanno utilizzato per anni contratti così detti atipici per assumere personale giovane, motivato, formato. Contrattualizzare un precario per un'azenda di questo genere significa risparmiare sui costi (si abbattono quasi totalmente le spese previdenziali), snellire le trafile burocratiche legate alle assunzioni, poter scegliere attraverso colloqui diretti persone giovani e motivate senza dover aspettare gli esiti dei concorsi pubblici.

Ulteriore convenienza per queste aziende è stata la possibilità di tenere continuamente sotto ricatto le risorse con contratto a progetto prospettando la possibilità di assunzione a chi si sarebbe distinto per merito.

Il collegato al lavoro e il blocco delle assunzioni nelle aziende pubbliche e semipubbliche a seguito della finanziaria 2010, ha risvegliato gli animi di tutti i precari di queste aziende. Improvvisamente la grande opportunità di veder riconosciuti i tanti anni di lavoro da parte dell'azienda si congelava per tre anni, contemporaneamente si annullava la possibilità di ricorrere al giudice per poter impugnare i contratti ricevuti negli anni pregressi.

Questo preambolo per spiegare perchè oggi siamo qui a protestare a evidenziare al pubblico le nostre istanze e perchè siamo vicini ai colleghi di tante aziende gemelle come: Formez, Sviluppo Lazio e Isfol.

Da http://www.noisefromamerika.org/index.php/articoli/2270

Il FormezPA è un ente in house del Dipartimento della Funzione Pubblica nato negli anni ’60 per assistere le PA del mezzogiorno e tornato recentemente alla ribalta grazie ad alcune iniziative sponsorizzate dal Ministro Renato Brunetta sulla promozione della trasparenza e dell’efficienza nella pubblica amministrazione (ultima in ordine di tempo è la rete “Linea Amica” che connette gli URP ed i Contact Center delle PA italiane).
Il FormezPA, come tutte le PA e gli enti parastatali del bel paese, si avvale da tempo massicciamente per le sue attività istituzionali di lavoratori precari e atipici (soprattutto di Dipendenti a tempo determinato e collaboratori a progetto – CTD e COCOPRO).
Nelle ultime settimane i lavoratori atipici che si sono trovati a rinnovare i loro contratti di lavoro hanno fatto una brutta scoperta.  Il FormezPA  ha infatti introdotto una nuova prassi che subordina la firma del contratto alla sottoscrizione preliminare di un cosiddetto “verbale di conciliazione sindacale”. Con tale verbale si chiede al lavoratore, sia esso collaboratore o CTD, di accettare transattivamente il nuovo incarico rinunciando a qualsiasi diritto o pretesa relativi ai precedenti rapporti di lavoro con l’Istituto: in questo modo, in cambio di un incarico – che nella maggior parte dei casi non ha durata superiore a sei mesi – viene chiesto di rinunciare a diritti maturati in anni di lavoro!
Ma la cosa più grave è che, nonostante il palese carattere vessatorio del verbale nei confronti dei lavoratori, i delegati sindacali di UIL-PA, CISL -FP e UGL-Intesa hanno deciso di sottoscriverlo, avallando di fatto il ricatto a cui sono sottoposti i lavoratori. L’unica sigla che al momento (ancora) si astiene dal sottoscrivere i verbali di conciliazione sindacale è la FP-CGIL.
A causa del clima di sospetto creato dal “collegato lavoro”, varato dal Governo assieme alla finanziaria, le relazioni all’interno dei luoghi di lavoro stanno velocemente degenerando. Nei confronti di FormezPA, ad es., negli ultimi mesi sono state avviate decine di cause di lavoro da parte di lavoratori atipici “scaduti” che dopo anni di servizio non sono stati più rinnovati. Ora l’Istituto introduce, senza incontrare alcuna opposizione da parte dei principali sindacati, il ricatto del verbale di conciliazione. Domani chissà. I precari, o lavori atipici che dir si voglia, continuano a pagare il prezzo della crisi con la cancellazione dei diritti maturati nel corso degli anni…

giovedì 19 maggio 2011

Italia Lavoro lascia l'antimafia

Singolare iniziativa dell'agenzia tecnica del Ministero del Lavoro che chiude un progetto nato con l'obiettivo di aiutare le imprese confiscate o sequestrate alla mafia. Aziende che hanno oltre 600 lavoratori rimaste ora senza assistenza.

Articolo del Solo 24 ore

martedì 17 maggio 2011

‘LICENZIATI’ CON RACCOMANDATA, RE-INTEGRATI CON SMS: ECCO I NUOVI STRUMENTI DELLE POLITICHE PER IL LAVORO

Vi ricordate dei 17 lavoratori/trici di Italia Lavoro licenziati con rescissione unilaterale del contratto in essere tramite raccomandata a casa e senza preavviso ormai più di un mese fa per aver osato tutelare i propri diritti sul posto di lavoro, nel pieno utilizzo delle norme vigenti (art. 32 della L. 183/2010, Collegato lavoro)?
Ebbene, dopo una faticosa battaglia sul piano politico e mediatico, sostenuta dalla Cgil (Fisac e Nidil), dal Comitato precari, dai Punti San Precario e dalla solidarietà di moltissimi lavoratori anche dentro Italia Lavoro, i 17, con il ‘buoncuore del Ministro’ ed un solerte sms dell’azienda, sono stati re-integrati.
La consideriamo una vittoria significativa, frutto di una mobilitazione collettiva, condivisa passo dopo passo, con la paziente volontà di ricomporre le frammentate soggettività rimaste con un colpo di spugna senza reddito, luogo di lavoro, colleghi-amici, identità professionale, e con la passione e la rabbia di chi pensa che la dignità non può essere ricomposta così con la stessa tempestività, tramite sms.
Farsa o tragedia? Ci siamo più volte chiesti…
O è solamente la stolta arroganza di chi è abituato a giocare con la vita delle persone, spersonalizzandole appunto, muovendole come pedine su uno scacchiere che però è fatto di relazioni asimmetriche, gerarchiche, diseguali, ingiuste, perché non vi è parità di accesso alle risorse, ovvero nell’esercizio dei diritti.
Vogliamo ricordare che molti di noi si sono tutelati nei confronti dell’azienda, con l’invio della lettera di gennaio entro i 60 giorni dall’uscita del Collegato lavoro, rivendicando semplicemente la non prescrizione dei diritti precedentemente maturati e l’illegittimità dell’utilizzo dei contratti di collaborazione. Si tratta di un diritto garantito dalla Costituzione, oltre che imposto come tagliola ai precari, dopo l’uscita del Collegato lavoro, per evitare una ‘sanatoria’ generalizzata degli illeciti dei datori di lavoro. E Italia Lavoro, agenzia tecnica del Ministero del Lavoro, che opera dalla sua nascita sulle politiche del lavoro e sull’inclusione professionale e sociale dei soggetti cosiddetti fragili, avrebbe potuto, utilizzando quelle stesse norme che si adopera ogni giorno a concretizzare sui territori, scegliere una strada differente da quella della ritorsione.
Così come avrebbe dovuto scegliere un’altra strada nelle modalità di re-integro.
Nel tavolo di trattative del 9 maggio, che ci ha visto protagonisti insieme alla Cgil Fisac e Nidil, si è parlato di ripristino incondizionato dei rapporti di lavoro interrotti.
Riscontriamo ancora una volta, invece, il mancato rispetto della comunicazione portata dall’azienda al tavolo. Italia Lavoro continua a perseguire un atteggiamento ritorsivo e discriminatorio chiedendo ai lavoratori re-integrati la firma di una lettera per accettazione che pone come prima condizione il riconoscimento della natura giuridica di un contratto rispetto al quale ci siamo riservati di far valere i nostri diritti. In sostanza, invece di ripristinare incondizionatamente i contratti si applicano formule che hanno come unico fine quello di giustificare le rescissioni unilaterali applicate un mese fa.      
Inoltre continuiamo a riscontrare la totale incompetenza e leggerezza con cui si è agito in merito al “licenziamento” in tronco di 17 persone che ha causato disagi personali, familiari e pregiudicato l’andamento di molti progetti aziendali. L’unico effetto di questo licenziamento è stato mettere in difficoltà i lavoratori e creare un danno all’azienda causando gravi rallentamenti nella prosecuzione di progetti in cui, molti di noi, assumevano posizioni strategiche. L’incompetenza e l’inadeguatezza delle persone che hanno gestito questa vicenda è sotto gli occhi di tutti.
Il ruolo istituzionale di Italia Lavoro e la missione aziendale impongono di fare chiarezza su una vicenda che non può essere “licenziata” comunicando ai lavoratori tramite sms che saranno re-integrati e dettando ancora una volta condizioni inaccettabili.
I lavoratori rientrano perché era illegittimo il licenziamento. E la ripresa dell’attività lavorativa in quanto diritto non deve essere subordinata a nessuna formula che ponga condizioni.
Non è accettabile che dopo errori così macroscopici il Vertice dell’azienda non intervenga per sollevare dall’incarico chiunque si sia reso responsabile di questa azione, mortificando la dignità delle persone, le loro vite, le loro professionalità, oltre che gli obiettivi delle diverse linee progettuali e, non ultimo, i loro beneficiari finali.
Come Comitato abbiamo colto con piacere l’interesse vero, dimostrato dai dipendenti e dai precari di Italia Lavoro che hanno partecipato all’assemblea convocata dalla Cgil Fisac e Cgil Nidil l’11 maggio, per il nostro destino e per le sorti dell’Agenzia.
E vogliamo guardare al futuro, un futuro non lontano per la ripresa della mobilitazione, consapevoli che l’articolazione delle vertenze che riguardano noi, i precari che scadranno a fine anno e i dipendenti alle prese con il contratto collettivo, impongono una gradualità ed un salto di qualità nella piattaforma rivendicativa.

Pensiamo che urgente sia porre all’azienda:
·         la possibilità di rientro al lavoro anche di chi non è stato rinnovato perché ha tutelato i propri diritti sul posto di lavoro ed è stato oggetto di logiche ritorsive (non ammissione alle vacancies pubbliche, …),
·         un piano di stabilizzazioni concordato con i lavoratori, nel rispetto delle restrizioni previste dalla normativa vigente, basato su regole, criteri ed indicatori certi e trasparenti.
Così come pensiamo che sia importante continuare a denunciare, ognuno con gli strumenti che gli sono propri e le modalità che ritiene più opportune, ogni forma di discriminazione che non preveda uguali diritti per tutti i lavoratori e le lavoratrici.
Italia Lavoro è un’agenzia tecnica che opera, per conto del Ministero del lavoro, esclusivamente con soldi pubblici, sul ricollocamento e l’inclusione di soggetti ‘deboli’ nel mercato del lavoro; non può permettersi di diventare un agente di precarizzazione della vita dei suoi lavoratori e delle loro professionalità.
Il Comitato dei lavoratori e delle lavoratrici ‘licenziati’
www.italiasenzalavoro.blogspot.com